Che cos’è la parodontologia?

Quel’è la causa della malattia delle gengive?

La placca, che si forma continuamente sui denti vicino alle gengive è formata da tanti batteri: questi sono la causa della malattia.

Fattori aggravanti sono: ereditarietà, fumo, farmaci, stress.

Come ci si accorge che le gengive sono malate?

I principali sintomi che possono indicare gengive malate sono:

  • Gengive sanguinanti (normalmente la gengiva sana non sanguina quando viene spazzolata);
  • Gengive dolenti;
  • Gengive gonfie o ritirate;
  • I denti sembrano più lunghi, hanno cambiato posizione, si muovono;
  • Si avverte un cattivo sapore in bocca, si ha un alito cattivo.

Si possono curare le malattie delle gengive e la “piorrea”?

Sì! Non è vero che i denti si perdono con l’avanzare dell’età. La gengivite può essere guarita completamente. La “piorrea” può essere arrestata riducendo drasticamente la placca batterica sui denti.

Fondamentale è una corretta igiene orale, che deve essere personalizzata. La dentista e l’igienista le spiegheranno come ottenerla, ma tutto dipende dalla sua collaborazione.

Si elimineranno placca e tartaro con la Detartrasi (rimozione placca e tartaro con strumenti manuali e/o ultrasuoni). A seconda della gravità delle lesioni create dalla malattia sarà necessaria l’anestesia o l’apertura della gengiva stessa con un intervento di Chirurgia Parodontale.

Che cos’è l’implantologia?

Quali esami servono per effettuare un impianto?

Quando manca un dente, si parte da un esame clinico della bocca, associato ad un esame radiografico. A volte si richiedono esami clinici piu’ complessi come la TAC.

La TAC permette di vedere lo spessore dell’osso. La sua esecuzione puo’ essere effettuata con mascherine particolari per effettuare la chirurgia guidata al computer. Possono servire dei modelli di studio della bocca, una ceratura che simula l’effetto del dente finale, una mascherina chirurgica.

Tutti possono avere gli impianti?

Non ci sono limiti di età per inserire gli impianti, ma bisogna che la crescita sia terminata. Le limitazioni dovute a problemi di salute sono estremamente poche e possono essere discusse con la Dott.ssa. Importante è la quantità di osso presente, ma ci sono tecniche di rigenerazione che permettono di risolvere anche i casi complessi.

C’e’ pericolo di rigetto?

Gli impianti utilizzati dalla Dott.ssa sono di titanio, certificati e non ci sono pericoli di rigetto. Se l’osso è troppo “tenero” e l’impianto si muove durante il primo periodo di guarigione puo’ formarsi attorno all’impianto del tessuto molle. La sostituzione dell’impianto viene fatta in garanzia e non comporta particolari fastidi ed è comunque un’evenienza rara. Ci puo’ essere il pericolo di infezione. Questo caso è ancora piu’ raro, ma vengono assunti antibiotici un’ora prima dell’intervento per ridurre il rischio, oltre ad utilizzare un ambiente sterile. La bocca del paziente va naturalmente pulita prima dell’intervento. Anche nell’eventuale caso di infezione, l’impianto viene sostituito in garanzia e la sostituzione è priva di particolari problemi se effettuata appena si presenta il problema.

L’operazione e’ dolorosa?

NO. L’anestesia durante l’operazione e gli opportuni antiinfiammatori dopo, fanno sì che possa esserci solo un po’ di fastidio e un po’ di gonfiore nella zona operata. La maggior parte dei pazienti non assume antiinfiammatori dopo l’operazione La durata dell’operazione dipende dal numero di impianti da inserire ed è in genere di un’ora.

Cos’e’ il carico immediato?

L’impianto viene inserito e il dente sull’impianto viene consegnato immediatamente o dopo qualche ora. In questo modo non si resta mai senza denti. Questa tecnica puo’ essere abbinata con l’impianto post estrattivo immediato (il dente compromesso viene estratto e l’impianto inserito immediatamente).

Cos’e’ la chirurgia guidata al computer?

In casi particolari viene fatta una TAC con una mascherina particolare. La radiografia viene poi caricata sul computer e il caso viene studiato con dei programmi in cui gli impianti vengono inseriti virtualmente. Con l’aiuto di una mascherina appositamente predisposta si trasferisce la situazione studiata al computer nella bocca del paziente. Questo consente di risolvere casi difficili riducendo i tempi chirurgici , di effettuare la chirurgia senza aprire la gengiva o riducendo molto l’apertura della gengiva, così da avere pochissimi disturbi.
Cos’e’ la chirurgia senza aprire la gengiva?

Effettuare l’intervento senza sollevare la gengiva o aprendola molto poco riduce o elimina il gonfiore post operatorio. I disturbi saranno perciò minimi.

Quanto durano gli impianti?

Una volta integrati nell’osso gli impianti possono durare per sempre, se non ci sono complicazioni e se vengono controllati rispettando i tempi consigliati dal dentista. I denti messi sugli impianti sono soggetti ad usura e possono dovere essere sostituiti. Anche i nostri denti, che sono stati “progettati” per durare tutta la vita, possono però avere dei problemi per i quali debbono essere tolti.

Gli impianti vanno quindi seguiti nel tempo.

Le complicazioni possono essere:

Perdita di osso attorno agli impianti per infezioni: se vengono tenuti puliti e controllati questo non succede.
Frattura: anche questa evenienza è molto rara se i controlli vengono effettuati regolarmente

DENTE PARODONTALE COMPROMESSO: QUANDO ESTRARRE?

Nell’ambito del corso di master in implantoprotesi dell’Università di Genova la dott. ssa Grusovin ha tenuto un’interessante relazione sul tema: il dente parodontalmente compromesso: quando estrarre e quando mantenere?
Guardate sul sito come si possono mantenere nel tempo i denti che hanno perso supporto (gengiva infiammata, sanguinamento, mobilità, spostamento).

Se i denti si muovono e hanno perso tessuto si può cercare di mantenerli?

Quando i denti perdono molto tessuto di supporto ( supporto parodontale) essi possono cominciare a muoversi, la gengiva può essere gonfia e sanguinare. Altre volte è il dentista che con un esame semplice ( sondaggio parodontale: con uno strumento sottile si entra nella gengiva e si misura quanto questa è staccata dal dente e quindi quanto supporto è stato perso) si accorge che i tessuti di supporto sono stati persi. Questo si evidenzia anche con le radiografie peri apicali che metto bene il luce l’osso attorno ai denti. In condizioni di perdita avanzata l’alternativa è fra l’estrazione del dente con la sostituzione con un impianto o con un ponte, o la rigenerazione dei tessuti stessi. Il dentista deve fare una diagnosi accurata e decidere con il paziente la strategia da adottare.

Essenziale è acquisire con l’aiuto del dentista o dell’igienista un’ottima igiene orale. Bisogna inoltre il biofilm batterico sotto gengivale responsabile della patologia venga eliminato con la pulizia professionale. Alcuni dei problemi dei tessuti attorno ai denti guariscono dopo la pulizia professionale che deve essere fatta in modo accurato. Se si è deciso di mantenere i denti si può ricorrere alla chirurgia rigenerativa

Cosa è la chirurgia rigenerativa?
Per rigenerare i tessuti attorno al dente bisogna rimuovere il biofilm in profondità aprendo la gengiva. Bisogna creare le condizioni in cui il coagulo sanguineo si stabilizzi e possa poi trasformarsi in nuovo tessuto di supporto del dente. A volte si usano dei biomateriali che stabilizzano i coagulo stesso nel primo periodo di guarigione.

Cosa comporta fare chirurgia rigenerativa?
Attualmente si usano tecniche mini invasive che permettono un periodo post operatorio con fastidi minimi per il paziente. E’ praticamente assente il dolore post operatorio. Essenziale è mantenere un’ ottima igiene orale

“Il mio approccio terapeutico mira il più possibile alla conservazione dei denti naturali presenti, cercando il più possibile di evitare gli impianti e preferendo piuttosto applicare procedure di rigenerazione mini invasive. Questa hanno dimostrato ottimi risultati a lungo termine se i pazienti vengo a controlli regolari e mantengono una buona igiene orale”

MALATTIE PARODONTALI E LA SALUTE DELLA DONNA

Sapevate che le donne hanno caratteristiche che influenzano la salute della bocca e che la salute della bocca può influenzare la salute generale della donna?

Sabato 6 luglio nell’ambito del 15° congresso Internazionale della Società di Stomatologia Georgiana: La salute della donna in un Universo sano, la dott. ssa M. Gabriella Grusovin ha tenuto un’interessante relazione su questo argomento: Le malattie parodontali (che vuol dire le malattie delle gengive e dei tessuti di supporto dei denti ) e la salute della donna.

Le donne hanno problemi particolari nei riguardi delle malattie parodontali? Si! I cambiamenti ormonali che sono tipici della vita della donna condizionano la suscettibilità alle malattie parodontali. E le malattie parodontali stesse influenzano la salute generale della donna.

Leggi di più sul sito: www.studiogrusovin.com

Le malattie parodontali e la salute della donna.

Le malattie parodontali sono malattie causate dalla risposta infiammatoria generata dalla reazione immunitaria alla presenza dei batteri sul margine della gengiva. Se non c’è perdita di supporto del dente e si limitano alla gengiva si parla di gengivite. Se c’è perdita di supporto dentale si parla di parodontite. Quest’ultima può portare alla perdita del dente stesso (vedi cosa sono le malattie delle gengive e dei tessuti attorno ai denti nel sito).

La vita della donna è caratterizzata da variazioni ormonali che influiscono su diversi aspetti della sua salute e della salute dei tessuti attorno ai denti: la pubertà, le mestruazioni, la gravidanza, la menopausa e la post menopausa.

Durante la pubertà, il periodo pre-mestruale e la gravidanza, l’aumento della presenza di ormoni fa sì che ci sia una maggiore risposta infiammatoria dei tessuti e le gengive possono diventare più facilmente rosse, gonfie e sanguinanti. Lo stesso fenomeno può essere provocato dall’uso di farmaci anticoncezionali che mimano la produzione di ormoni. Queste reazioni possono predisporre ad una maggiore distruzione dei tessuti parodontali. Il sanguinamento porta molto spesso a diminuire le pratiche di igiene orale, la placca si accumula e questo aumenta il sanguinamento e il rischio di carie. La perdita di denti in gravidanza è legata a questo fenomeno oltre alla variazione nella salivazione che può diminuire o essere più acida. Se si mantiene un’ottima rimozione del biofilm batterico questi problemi non ci sono. Togliendo il biofilm le gengive non sanguineranno più. Ai primi sintomi è consigliabile effettuare una visita di controllo specialistica in cui dopo una corretta diagnosi verrà effettuata una seduta di igiene professionale. Importantissimo è poi mantenere una corretta igiene orale giornaliera.

Durante la menopausa c’è una diminuzione della presenza di estrogeni. Questo porta ad un assottigliamento delle mucose e dei tessuti gengivali, una diminuzione della salivazione e in alcuni casi ciò può provocare sensazioni di bruciore, dolore alle gengive e nella bocca. L’osteoporosi è un’altra conseguenza della carenza di estrogeni. L’osteoporosi è un fattore di rischio per la parodontite ed è molto importante da tenere sotto controllo per la salute generale della donna.

La presenza di malattia parodontale influisce sulla salute generale dell’organismo della donna. E’ infatti un’infiammazione cronica e come tale attiva il sistema immunitario.
C’è una correlazione fra parodontite e
– infertilità e nascite pre-termine,
– l’aumento del rischio cardiovascolare in particolare dopo la menopausa quando cessa l’effetto protettivo degli estrogeni
– l’ aumento / peggioramento di malattie autoimmuni che sono più frequenti nel sesso femminile: artrite reumatoide, tiroidite di Hashimoto, sindrome di Sjogren, lupus eritematoso sistemico
– aumento/peggioramento della malattia di Alzheimer
– aumento/peggioramento dei casi di cancro
Visto la gravità delle condizioni sopracitate è vivamente consigliato mantenere la salute della bocca. Sono molto importanti le visite di controllo, seguire le indicazioni del dentista e dell’igienista e conservare una corretta igiene orale

Prevenire è meglio di curare! E mantenere una bocca sana richiede principalmente riuscire a conservare con l’aiuto del dentista e dell’igienista un’ottima igiene orale.

Come ci accorgiamo che ci sono dei problemi alle gengive e ai tessuti attorno ai denti?
Il sanguinamento gengivale è il segno che abbiamo lasciato il biofilm dentale per troppo tempo vicino alle gengive. Bisogna quindi pulire meglio! Una gengiva sana non sanguina. E’ sbagliato perciò smettere di pulirsi perché la gengiva sanguina! E’ esattamente il contrario, bisogna aumentare le procedure di pulizia, in particolare il filo interdentale.
Altri segnali sono il gonfiore, il dolore, l’alito cattivo. Nei casi più avanzati i denti si muovono e possono spostarsi

Cosa fare quando ci accorgiamo che ci sono dei problemi alle gengive e ai tessuti attorno ai denti? E’ essenziale un’ottima igiene orale. Se viene rimosso il biofilm batterico l’infiammazione non ha più ragione di essere. Naturalmente i depositi duri non possono essere rimossi dallo spazzolino ma dall’igienista o dal dentista. E’ raccomandata una visita specialistica urgente quando ci si accorge di avere dei problemi in bocca!

SALUTE ORALE E DIABETE SONO COLLEGATI DA UNA RELAZIONE BIDIREZIONALE

Il diabete è una malattia epidemica globale che affligge milioni di persone nel mondo: 1 adulto su 11 è affetto da questa patologia e quasi uno su 3 è nella fase prediabete

Negli ultimi anni si è sempre più diffusa la consapevolezza dell’esistenza di una connessione tra il diabete e le malattie sistemiche, tra cui la parodontite. La parodontite interessa la maggior parte degli adulti passati i 35/40 anni, ed è la causa primaria di perdita di elementi dentari.

I pazienti diabetici hanno un indice di rischio 2/3 volte superiore di sviluppare patologie parodontali, e a sua volta la parodontite ha un effetto negativo sul controllo glicemico e può provocare complicanze a livello cardiopatico, renale e visivo.

Partendo da questo presupposto è importante approcciarsi alla malattia con una visione multidisciplinare, ed è altresì importante creare una rete fra i professionisti delle varie discipline in modo da individuare tempestivamente i primi sintomi e indirizzare il paziente dallo specialista.

Parlando della Parodontite è importante riconoscere subito i sintomi sia per gestire il diabete ma anche per prevenirlo: gli specialisti del diabete devono essere a conoscenza dei sintomi della parodontite ed eventualmente rimandarlo al dentista.

I batteri all’interno della placca causano infiammazione delle gengive, il diabete aumenta i mediatori infiammatori nei tessuti gengivali e i mediatori infiammatori, attraverso la cavità orale, passano nella circolazione sanguigna trasferendo questo processo all’intero corpo. Ridurre le infiammazioni causate dalla parodontite è fondamentale per ristabilire la sensibilità all’insulina e migliorare il controllo metabolico.

Baciare può trasmettere infezioni?

Rispondendo a molte domande vi assicuro che baciarsi può potenzialmente trasmettere tante malattie; Virali come la famosa malattia del bacio, la Mononucleosi, e altri Herpes virus, o altri ancora come quelli del raffreddore e delle malattie respiratorie…. oppure Batteriche per i denti, le gengive e la gola dovute ai tristemente famosi Streptococchi ed altri svariati ceppi …. molto aggressivi.

Attenti a chi baciate!