L’endodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’interno del dente – dalla polpa dentaria ai canali radicolari – con l’obiettivo di salvare denti che altrimenti dovrebbero essere estratti.
Quando una carie profonda, un trauma o un precedente intervento hanno compromesso la vitalità del dente, può insorgere dolore intenso, sensibilità al caldo/freddo, gonfiore o addirittura nessun sintomo evidente. Se il dente non viene trattato eliminando i tessuti in putrefazione all’interno del canale del dente si forma un lesione che cerca di limitare l’infezione (granuloma in forma cronica, ascesso in forma acuta).  in questi casi un trattamento endodontico tempestivo può evitare complicanze.

Presso lo Studio Dentistico Grusovin, colleghi specializzati in terapia endodontica eseguono tecniche di terapia canalare con le più moderne strumentazioni e, quando necessario, interventi di endodonzia chirurgica per casi complessi. Il trattamento inizia con una diagnosi precisa (radiografie, test di vitalità) e prosegue con l’isolamento del dente mediante diga di gomma, la detersione e sagomatura dei canali radicolari, la disinfezione profonda e infine l’otturazione tridimensionale e la ricostruzione del dente. 

I benefici sono concreti: mantenimento dell’elemento dentale naturale, eliminazione dell’infezione presente,  conservazione della funzione masticatoria e preservazione dell’osso mascellare e mandibolare. 

Scopri i casi clinici

Un buco che si apre all’improvviso su di un dente può essere dovuto ad una grande carie! A volte scava una cavità che non si vede fino a quando non comincia a fare male. Per questo sono importanti le visite periodiche dal dentista.

La carie si evidenzia delle radiografie come una macchia più scura. In questo caso la carie ha sottominato la parte superiore che è crollata. La macchia scura è vicino alla polpa del dente – “nervo” – il quale trasmette il dolore.

La radiografia mostra una carie che è arrivata fino al cosiddetto “nervo” o polpa del dente e crea un forte dolore, chiamato pulpite. È come se dell’acido venisse a toccare il nervo. Si rende necessaria una cura canalare in urgenza. Dopo aver rimosso la carie e il “nervo” il dolore passa subito. I canali vanno disinfettati e poi chiusi con un materiale chiamato guttaperca (nella seconda radiografia si vede del materiale bianco che riempe i canali ed è segno della cura canalare). In questo caso c’erano 4 canali, mentre normalmente sono 3! E’ molto importante che vengano puliti tutti!

La cura canalare va fatta usando la diga che è tenuta ferma dall’uncino che si vede in radiografia. La diga evita che il dente si infetti con la saliva e che gli strumenti possano cadere in bocca.

Se resta della polpa questa va in necrosi (un pezzo di “carne” che imputridisce nel dente) e si formano i granulomi come reazione. Il dente viene ricostruito e verrà tenuto sotto controllo nel tempo!

La paziente presentava un sorriso rovinato da un incisivo centrale con colore e forma sbagliati. Anche la vecchia corona sull’incisivo laterale di sinistra aveva un colore errato e il dente sottostante era cariato. Abbiamo deciso per il trattamento meno invasivo possibile intervenendo solo sui denti rovinati.
Abbiamo fatto una corona su incisivo centrale dando la gusta morfologia alla gengiva e rifatto la corna su incisivo laterale. Sull’incisivo centrale di sinistra sono state rifatte le vecchie otturazioni.

La paziente presentava due vecchie corone che non soddisfacevano le sue aspettative estetiche e riferiva una persistente infiammazione gengivale associata, che le causava disagio. Dopo un’accurata valutazione clinica e diagnostica, sono state realizzate e posizionate due nuove corone protesiche, progettate per migliorare sia l’estetica sia la salute parodontale.

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